Colate di cemento nelle aree verdi della città di Potenza. Contro la realizzazione del Parco della Biosfera

di Roberto Rossini – “Coordinamento per la Biosostenibilità” – Potenza

Ancora oggi nel 2019 si attenta alla vita dei cittadini; le normative mondiali ed europee e le leggi Italiane nella città di Potenza non vengono rispettate. Vedi inoltre la “World Conservation Strategy” pubblicata nel 1980 che è stata per anni ignorata e praticamente calpestata dalle amministrazioni che si sono avvicendate nella gestione della vita pubblica di questa città ed hanno calpestato altrettanto i principi legati al bene comune e quindi alla preservazione della biosfera nel comune di Potenza. Hanno consentito di costruire all’interno o a poca distanza di corsi d’acqua, hanno realizzato intubamento di torrenti come il Fosso Verderuolo e il Fosso Malvaccaro, pur di garantire una speculazione selvaggia ai propri amici e conoscenti nella città di Potenza; hanno distrutto ed eliminato totalmente o quasi la biodiversità all’interno delle aree agro-silvo-pastorali e nei corsi d’acqua. Non sappiamo quale sia lo stato dei corsi d’acqua che numerosi attraversano Potenza (gradiremmo in proposito che vengano pubblicati i dati sullo stato di queste acque), per garantire una vita sana agli abitanti di questa città.

Abbiamo assistito a captazione o deviazione di acque sorgive o sotterranee per realizzare palazzi obbrobriosi, che sono poco più che carceri per gli abitanti che li abitano, palazzi che superano i 15 metri di altezza, e torri costruite nelle immediate vicinanze della Basentana e della Sider Potenza; supermercati che nascono come funghi a poca distanza l’uno dall’altro, che fungono spesso come luoghi di aggregazione e di incontro, costruiti in luogo di centri sociali e culturali, effettivi luoghi di aggregazione, negati ai cittadini di Potenza come il Centro Sociale di Malvaccaro, non ancora utilizzato per la sua reale funzione.

Da anni le varie associazioni ambientaliste avvicendatesi in questa città dagli anni ’70 hanno chiesto la realizzazione di un Parco nel Vallone Santa Lucia / Fosso Verderuolo, a ridosso del Centro storico; Parco che dovrebbe ancora oggi, nonostante le obbrobriose costruzioni e colate di cemento sulle coste di monte Cocuzzo assumere il ruolo di preservazione della biosfera di questa città e di memoria di un segmento ambientale e storico, per gli aspetti geomorfologici, botanici, agro-pastorali e  storico-antropologici. C’è ancora chi spudoratamente non tenendo conto del bene comune paventa e auspica la cementificazione e la distruzione definitiva di quest’area che per i valori che essa custodisce non può che essere catalogata come patrimonio dell’umanità. In riferimento a quanto è uscito sulla stampa fino ad oggi, tendiamo a sottolineare che l’area del Parco per noi ha inizio da Piazza Bologna e che le costruzioni che sono in realizzazione ultimamente appaltate o in via di autorizzazione di appalto su via Roma e al di sotto di via Maratea, nell’area agro pastorale all’inizio di via dell’UNICEF e altri eventuali appalti richiesti al di sotto di Rione Mancusi, tra via Mazzini e il Fosso Verderuolo, andrebbero a minare definitivamente l’area del Parco della Biosfera; come altrettanto ci auspichiamo che possa essere realizzato un centro di associazione culturale ecosostenibile, inserito nel contesto agro-pastorale in parte cancellato, in sostituzione del supermercato MD.

 

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI:

Terre di Erbe;

W.W.F.;

Terre di Gaia;

E.P.H.A.;

Associazione Volontari per l’Ambiente Vo.L.A. Basilicata;

Italia Nostra;

Antigone; A.S.C.I.;

M.A.S.C.I. “comunità Triepi”;

Rivista “Valori”;

Risveglio Lucano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *